Llengua mirandesa / lingua mirandesa / lengua mirandesa

Lléngua mirandesa  / Lingua mirandesa / Lengua mirandesa

 

Portugal

 

Página de Antonio Viudas Camarasa, 2002

Creato il Comitato Nazionale portoghese per le lingue meno diffuse

Domenico Morelli

Il Portogallo ha fondato il suo Comitato nazionale per le lingue meno diffuse.

In occasione del V simposio internazionale su Lingue europee e legislazione svoltosi a Miranda de Douro (Portogallo) dal 25 al 28 aprile scorso in una solenne cerimonia i responsabili delle organizzazioni culturali della regione hanno fondato il Comitato nazionale e si preparano a chiedere l’adesione al Bureau.

 

Nel nord est del Portogallo in un gruppo di villaggi attorno a Miranda de Douro, nella provincia di Breganza, circa 12 mila persone parlano il mirandese, una variante romanza del latino, differente dal portoghese.  Grazie all’attività di un deputato locale, Julio Meirinhos una legge del 29 gennaio 1999, la n. 7, ha riconosciuto i diritti linguistici di questa comunità. Un successivo decreto del Ministro dell’educazione ha formalizzato il diritto all’apprendimento ed all’insegnamento di questa lingua presso le scuole pubbliche. Attualmente oltre che in famiglia e nei rapporti fra i paesani il mirandese è utilizzato anche in talune manifestazioni pubbliche ed anche nell’Assemblea della Repubblica. Nel 1999 un gruppo di studiosi ha elaborato una convenzione e pubblicato una Convenzione ortografica della lingua mirando, che è insegnata anche presso l’Università des Tras Montes e Alto Duro. Da un sondaggio aggiornato si evince che il 75% dei mirandosi interrogati hanno un atteggiamento positivo verso la loro lingua mentre il 25% si sono dichiarati di opinione contraria.

 

Il V Simposio su lingue europee e legislazione, organizzato da CIEMEN, dalla commissione istituzionale dell’Istituto di lingua mirandese e dall’Associazione di Lingua mirandese, con il patrocinio ed il supporto della Commissione Europea e di tutti gli Enti locali  ha discusso vari temi legati alle enclave linguistiche nell’unione europea. In particolare la standardizzazione, la tutela giuridica delle lingue meno diffuse, l’utilizzazione di Internet al servizio delle lingue minoritarie.

 

Hanno preso parte al simposio oltre che Aureli Argemi, direttore di mercator- diritti linguistici e legislazione, e presidente del Comitato spagnolo dell’Eblul, professori specialisti nella legislazione internazionale (Jaume Vernet)  nella standardizzazione delle lingue (Francesco Xavier Lamuela) linguisti (Carme Junyent), anche i presidenti dei comitati nazionali dell’Eblul dell’Italia (Domenico Morelli), della Gran Bretagna (Domhall Martain) e della Germania (Harro Muus) che hanno relazionato su alcuni aspetti particolari delle enclaves linguistiche dei loro Paesi.

In questa occasione è stato presentato il sito web della comunità mirandese: www.mirandes.no.sapo.pt/

Il simposio ha avuto due risultati evidenti 1) ha portato all’attenzione di un vasto pubblico europeo della esistenza e vitalità della comunità mirandese, che intende inserirsi nell’azione promossa dal Bureau e 2) richiamato l’attenzione delle istituzioni portoghesi sulla necessità di implementare una politica linguistica seria per promuovere il mirandese che riflette l’identità di un popolo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

V SIMPOSIO INTERNACIONAL DE LÍNGUAS EUROPEIAS E LEGISLACÕES

Miranda do Douro (Portugal), 25-26-27-28 de abril de 2002

OS ENCLAVES LINGUÍSTICOS NA UNIÃO EUROPEIA: PROBLEMÁTICAS JURÍDICAS E LEGISLATIVAS. PERSPECTIVAS

 

 


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